
Frumento duro, il premio PAC aumenta dopo il calo delle superfici ammesse
Il sostegno accoppiato sale fino a 142,86 euro/ha dal 2026 dopo il forte calo delle domande nel 2024
Il sostegno accoppiato PAC per il frumento duro resta l’intervento più rilevante tra quelli destinati alle colture vegetali, con una dotazione annuale di 91,4 milioni di euro. Dopo il pieno utilizzo delle risorse nel 2023, il 2024 ha registrato un forte calo delle superfici ammesse e degli importi erogati, legato all’obbligo di impiego della semente certificata. Per rilanciare l’adesione degli agricoltori, dal 2026 il valore massimo del premio è stato innalzato a 142,86 euro per ettaro.
Il sostegno accoppiato al reddito per il frumento duro dispone di una dotazione finanziaria annuale di 91,4 milioni di euro. L’importo unitario indicativo del premio riconosciuto a favore dell’agricoltore beneficiario ammonta a 93,50 euro per ettaro, con un valore minimo di 84,15 euro e massimo di 102,86 euro. Dall’anno di domanda 2026 il valore soglia massimo dell’aiuto accoppiato è stato portato a 142,86 euro per ettaro, dopo che la Commissione europea ha autorizzato la richiesta di modifica avanzata dall’Italia.
Tra gli 8 interventi del sostegno accoppiato al reddito a favore delle colture vegetali, quello del frumento duro può contare sulla dotazione finanziaria più consistente, seguito al secondo posto dal riso con 74,1 milioni di euro, dalle leguminose diverse dalle soia con 39,2 milioni di euro e dalla soia con 30,8 milioni di euro. Le altre colture beneficiarie sono le barbabietole da zucchero, gli agrumi, le oleaginose, l’olivo e il pomodoro da trasformazione, tutte con una dotazione di gran lunga inferiore a quella del frumento duro.
Premi PAC frumento duro 2023, 2024 e 2025: gli importi definitivi
Nei primi tre anni di applicazione della PAC 2023-2027, gli importi definitivi dei premi riconosciuti ai beneficiari del sostegno accoppiato per il frumento duro sono stati i seguenti:
- 97,76 euro per ettaro per l’anno di domanda 2023;
- 102,86 euro per ettaro per l’anno di domanda 2024, pari al massimo consentito;
- 102,86 euro per ettaro per l’anno di domanda 2025, anche in questo caso pari al massimo consentito.
Il sostegno accoppiato al reddito per il frumento duro è una misura attivabile nelle regioni del Centro, del Sud e delle Isole italiane, dalla Toscana in giù. Complessivamente, l’intervento interessa 12 regioni italiane.
Questo non esclude la possibilità che vengano presentate domande di pagamento anche presso organismi pagatori attivi in regioni dove l’intervento non è ammissibile. Può infatti accadere che aziende agricole con sede legale nel Nord Italia conducano unità produttive localizzate in regioni dove il sostegno accoppiato per il frumento duro è previsto.
Superfici ammesse e importi pagati: il calo del 2024
Nel 2023 l’importo complessivamente pagato è stato pari a 91,1 milioni di euro, consentendo di utilizzare quasi integralmente la dotazione finanziaria disponibile. Nel 2024, invece, la spesa si è fermata a 57,8 milioni di euro, con una riduzione del 36,6% rispetto all’anno precedente.
Il calo è legato alla minore adesione degli agricoltori all’intervento PAC. Alla base di questo cambiamento vi è l’obbligo, introdotto a partire dal 2024, di utilizzare semente certificata di I o II riproduzione, oppure sementi delle categorie base e pre-base, con un quantitativo minimo di 180 kg per ettaro, come previsto dal decreto ministeriale n. 525680 del 27 settembre 2023.
Nel 2023 sono stati ammessi a contributo 927.432 ettari, ridotti a 562.143 ettari nel 2024. L’obbligo di impiego della semente certificata ha quindi determinato, da un anno all’altro, una riduzione delle domande per circa 365.000 ettari, nonostante la superficie complessivamente coltivata a frumento duro in Italia sia rimasta pressoché stabile.
Organismi pagatori e prospettive per il sostegno al frumento duro
L’organismo pagatore Agea raccoglie circa il 90% delle domande presentate dai produttori di frumento duro. Seguono ARTEA per la Toscana, ARGEA per la Sardegna e ARCEA per la Calabria. Le richieste inoltrate agli altri organismi pagatori risultano invece marginali.
La riduzione degli importi erogati e delle superfici ammesse nel 2024 rispetto al 2023 ha interessato tutti gli organismi pagatori attivi in Italia. Il calo è stato particolarmente marcato in Calabria e Sardegna, dove l’importo erogato si è ridotto rispettivamente del 69,2% e del 58,6%.
Nel complesso, l’intervento del sostegno accoppiato al reddito per il frumento duro ha prodotto risultati contrastanti nei primi due anni dell’attuale ciclo di programmazione della PAC. Dopo un 2023 caratterizzato dal pieno utilizzo delle risorse disponibili, il 2024 ha registrato una significativa sottoutilizzazione dei fondi, successivamente riallocati verso interventi con maggiore capacità di spesa.
Per rispondere a questa situazione, il Ministero è intervenuto aumentando l’importo massimo del premio erogabile, con l’obiettivo di rilanciare l’interesse degli agricoltori verso il sostegno accoppiato per il frumento duro.

