
Nuova PAC, Agea prepara pagamenti più rapidi e controlli digitali
Dal monitoraggio mensile ai fascicoli dematerializzati, Agea rafforza il proprio ruolo in vista della PAC 2028-2034.
Il rapporto annuale evidenzia il ruolo strutturale dei pagamenti diretti per la tenuta del reddito agricolo e la necessità di garantire anticipi e saldi in tempi certi. Domanda geospaziale, AMS, foto georeferenziate, droni, fascicoli dematerializzati e monitoraggio mensile della spesa confermano l’evoluzione dell’Agenzia verso una funzione più ampia: non solo erogazione dei fondi, ma infrastruttura digitale per programmare, valutare e indirizzare le politiche agricole.
Uno dei capitoli del secondo rapporto annuale di Agea dove sono descritte le attività realizzate nel 2025, riguarda la nuova PAC, con indicazioni su come l’ente si sta organizzando per affrontare le sfide della programmazione 2028-2034. Il negoziato per l’approvazione del pacchetto legislativo proposto dalla Commissione europea nel mese di luglio dello scorso anno è attualmente in fase di pieno svolgimento, con l’obiettivo di pubblicare i regolamenti entro l’estate del 2027 e partire con le nuove regole dal mese di gennaio 2028.
"L'esperienza dell’attuale programmazione 2023-2027 - si legge nel rapporto Agea - ha confermato come, in assenza del sostegno pubblico della PAC, una quota rilevante del tessuto produttivo agricolo, in particolare nelle aree più fragili e meno capitalizzate, risulterebbe esposta a rischi di insostenibilità economica nel medio periodo”. Secondo Agea, l'esperienza dell’attuale periodo di programmazione ha messo in evidenza una serie di criticità e costituisce un insegnamento per le sfide del post 2027. In primo luogo è emerso in modo inequivocabile come il regime dei pagamenti diretti rivesta un ruolo strutturale nella formazione del reddito agricolo. Agea sottolinea che tale intervento della PAC svolge un ruolo anticiclico ed è fondamentale per la liquidità e la continuità operativa delle imprese agricole. Da qui la consapevolezza che la tempestività nell’erogazione dei pagamenti (anticipi e saldi) rappresenti un fattore critico fondamentale.
Pagamenti PAC e ruolo degli organismi pagatori
Per tale ragione Agea ha messo in campo di recente diverse iniziative per migliorare i risultati in tal senso. Da ultimo è stata pubblicata la circolare n. 6045 del 16 luglio 2026 nella quale è contenuto in crono programma delle attività che gli 11 organismi pagatori attivi in Italia e gli altri organismi che intervengono nel procedimento amministrativo devono realizzare per i diversi interventi della PAC, in maniera tale da perseguire l’obiettivo di pagare gli aiuti a saldo entro il 31 gennaio successivo alla presentazione della domanda.
Più in generale “Agea si è progressivamente configurata come un’infrastruttura istituzionale centrale del sistema agricolo italiano, chiamata non solo a garantire la corretta e tempestiva erogazione delle risorse comunitarie, ma anche a presidiare la qualità della spesa pubblica, la coerenza dell’intervento e l’affidabilità complessiva del sistema”. Da qui la scelta di lavorare intensamente alla digitalizzazione dei processi amministrativi e alla modernizzazione dei sistemi di controllo con strumenti come la domanda geospaziale unificata, il monitoraggio delle superfici tramite satellite (AMS), l’utilizzo delle foto georeferenziate e da ultimo il ricorso ai droni come strumento di controllo e l’introduzione da novembre 2026 dei fascicoli dematerializzati.
Digitalizzazione, controlli e monitoraggio della spesa agricola
Nel rapporto annuale Agea si evidenzia come nel 2025 sia stato attuato un progetto per il monitoraggio continuo dei pagamenti erogati dagli organismi pagatori in modo da verificare con cadenza mensile gli importi liquidati per ciascuno degli interventi della PAC e verificare il livello di efficacia e di efficienza dell’azione. I numerosi ed incisivi cambiamenti che saranno introdotti con la riforma PAC in corso esigono di proseguire nelle azioni già intraprese e nello stesso tempo eseguire “un ripensamento strategico che tenga conto delle lezioni apprese e delle nuove sfide macroeconomiche".
Sotto tale profilo Agea è consapevole che la transizione ecologica debba tener conto di una valutazione realistica dei costi di adeguamento e l’orientamento alla competitività delle politiche agricole europee non può essere abbandonato. Da qui la necessità di “integrare in modo più efficace il sostegno al reddito con misure in grado di stimolare la produttività, l’innovazione tecnologica e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici”.
Dati, semplificazione e nuovo ruolo di Agea
Secondo Agea la nuova PAC dovrà ridurre la complessità amministrativa, favorire il ricambio generazionale e ampliare la partecipazione delle imprese agricole. Per una ottimale impostazione strategica pluriennale della PAC, “il ruolo dei dati e della digitalizzazione assumerà un’importanza crescente, non solo come strumento di controllo ma anche come leva di programmazione, di valutazione degli impatti e di indirizzo delle politiche pubbliche”. In pratica Agea si candida a ricoprire un ruolo che va ben oltre la classica funzione di erogazione dei fondi europei e degli aiuti nazionali all’agricoltura.


