
Agecontrol, il braccio operativo dei controlli in agricoltura: 116.788 verifiche nel 2025
La società pubblica controllata da Agea presidia ortofrutta, controlli ex post e attività delegate con 237 addetti e 20 sedi operative
Il bilancio 2025 chiude con un utile di 144.406 euro e un patrimonio netto di 1.255.531 euro, entrambi in aumento, dopo l'adozione di un nuovo sistema di controllo di gestione e di strumenti di controlling interno. Il passo successivo è già delineato: l'attribuzione agli ispettori della qualifica di pubblici ufficiali nei controlli sulla condizionalità sociale, per rendere le verifiche più incisive.
Agecontrol SpA è una società pubblica che svolge attività ispettive e di controllo nell'intero ambito agroalimentare italiano. Istituita nel 1985, ha in Agea l'unico azionista di riferimento e opera come esecutore, per conto dell'Agenzia, dei controlli e delle azioni previste dai regolamenti comunitari dedicati alle erogazioni finanziarie del settore primario. In questo quadro le è riconosciuto un ruolo determinante nelle attività di contrasto alle frodi riguardanti i fondi dell’Unione Europea.
Il rapporto con l'Agenzia non è quello di un fornitore esterno. L'Annual Report Agea definisce Agecontrol il braccio operativo dell’Agenzia in materia di controlli e vigilanza e, di conseguenza, un vero e proprio ramo dell'articolazione organizzativa con cui Agea gestisce e presidia i pagamenti in agricoltura. È una precisazione che pesa: significa che la capacità di verifica sul campo dello Stato in agricoltura passa in misura rilevante da questa struttura.
Sette compiti, dal banco dell'ortofrutta ai fondi europei
Il perimetro di attività di Agecontrol è fissato per legge — da ultimo con il decreto-legge n. 75 del 2023, che ha aggiornato una disciplina risalente al 1986 — ed è articolato in sette compiti:
• verificare che i prodotti ortofrutticoli freschi e le banane rispettino le norme di commercializzazione europee, sia sul mercato interno sia in importazione ed esportazione;
• gestire la banca dati nazionale degli operatori ortofrutticoli (BDNOO);
• applicare le sanzioni amministrative previste in questo ambito, fatte salve le competenze di Regioni e Province autonome;
• svolgere i controlli ex post, cioè le verifiche successive all'erogazione degli aiuti;
• effettuare le verifiche istruttorie, contabili e tecniche su una serie di regimi di sostegno, compresi i programmi che portano ortofrutta, latte e derivati nelle scuole;
• controllare le attività che Agea affida in delega ad altri soggetti;
• occuparsi delle ulteriori attività di controllo assegnate dal Ministero dell'Agricoltura, dalle Regioni, dalle Province autonome o dai rispettivi Organismi Pagatori.
Un elenco che fotografa una doppia natura: da un lato il presidio sulla qualità commerciale dell'ortofrutta italiana, dall'altro il controllo sul denaro pubblico che passa dalla PAC.
I numeri del 2025: 116.788 controlli su 667 milioni di euro
Nell'esercizio 2025 Agecontrol ha svolto 116.788 controlli riferiti ad erogazioni complessive di aiuti comunitari e nazionali per circa 667 milioni di euro. La distribuzione per tipologia restituisce due mondi molto diversi: da un lato i controlli di conformità sull'ortofrutta, numerosissimi ma non collegati all'erogazione di aiuti; dall'altro i controlli ex post, le verifiche istruttorie sulle domande di pagamento e i controlli di secondo livello sulle attività delegate, meno numerosi ma associati a importi di rilievo.
La sola voce dei controlli ex post, disciplinati dal Regolamento (UE) n. 2021/2116, riguarda 1.183 verifiche per oltre 222 milioni di euro. Seguono i controlli sulle forniture di derrate alimentari per gli indigenti, per quasi 175 milioni, e le verifiche istruttorie sui programmi promozionali, sul vino nei Paesi terzi e sui regimi Frutta e Latte nelle scuole, che valgono complessivamente quasi 121 milioni.
Ortofrutta: oltre 1,3 milioni di tonnellate certificate tra import ed export
Il settore ortofrutticolo merita una lettura a parte, perché qui i controlli non sono finalizzati all'erogazione di aiuti ma alla conformità alle norme di commercializzazione dell'Unione. Nel 2025 le importazioni dei venti prodotti ortofrutticoli assoggettati a tali norme e certificati da Agecontrol hanno raggiunto 655.000 tonnellate, per un valore commerciale stimato attorno agli 850 milioni di euro. Le esportazioni degli stessi prodotti si sono attestate a 659.000 tonnellate, con un valore commerciale stimato di circa 1.449.800.000 euro.
Il dato racconta due cose. La prima è l'equilibrio quasi perfetto tra volumi in entrata e in uscita. La seconda è il divario di valore: a parità sostanziale di tonnellaggio, l'export vale circa il 70 per cento in più dell'import, un indicatore del posizionamento qualitativo dell'ortofrutta italiana sui mercati esteri.
Conti in ordine e un nuovo sistema di controllo di gestione
Prima dell'inizio di ciascun esercizio Agecontrol presenta ad Agea un programma di attività corredato del relativo bilancio previsionale, costruito sulla base delle previsioni normative e delle indicazioni fornite dall'Agenzia, con l'elenco delle attività previste e la quantificazione dei costi. Nel corso del 2025, accogliendo gli spunti del socio unico, la società si è dotata di un nuovo sistema di controllo di gestione e del ciclo passivo, modificando il meccanismo centralizzato di gestione e definendo una nuova articolazione dei centri di costo. Sono stati introdotti strumenti di controlling interno, essenziali per prevedere e gestire tempestivamente eventuali squilibri economici e finanziari.
I risultati si leggono nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenzia un utile di 144.406 euro, in aumento rispetto al 2024, e un patrimonio netto positivo pari a 1.255.531 euro, anch'esso in crescita. Nel complesso, il report legge queste attività come un rafforzamento strutturale delle funzioni di programmazione, controllo e presidio contabile-finanziario, con un miglioramento degli equilibri di bilancio e della qualità dei processi amministrativi.
Ispettori pubblici ufficiali: il prossimo passo sulla condizionalità sociale
In continuità con il percorso di rafforzamento organizzativo già avviato, è in fase di definizione un ulteriore potenziamento del modello operativo e delle funzioni di vigilanza della società, orientato ad accrescere la capacità di presidio e l'efficacia dei controlli sul territorio nazionale. L'elemento più rilevante è l'attribuzione agli ispettori di Agecontrol della qualifica di pubblici ufficiali nell'ambito dei controlli connessi alla condizionalità sociale.
La misura punta a rendere le attività ispettive più efficaci, tempestive e incisive rispetto al rispetto della normativa europea in materia di lavoro, sicurezza e tutela dei diritti dei lavoratori: requisiti che, con l'entrata a regime della condizionalità sociale introdotta dal Regolamento (UE) 2021/2115, sono ormai condizione di accesso ai contributi e ai finanziamenti del settore agricolo. Il risultato atteso è il consolidamento di Agecontrol come presidio operativo strategico a supporto delle politiche di legalità, trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche in agricoltura.


