
Antifrode PAC, Agea passa a un modello preventivo: 78.000 beneficiari analizzati nel 2025
ARACHNE e il nuovo sistema di segnalazioni anonime: 4.495 posizioni profilate e un archivio dei comportamenti sospetti
L'idea di fondo è semplice: accorgersi delle anomalie prima che i soldi escano, non dopo. Il metodo è stato collaudato nel 2024 su circa 10.000 aziende e nel 2025 è diventato prassi. Nel frattempo si è aperto un canale che permette a chiunque di segnalare un sospetto senza rivelare la propria identità, mentre le immagini satellitari sorvegliano boschi e terreni dove i controlli tradizionali arrivano con più fatica.
Il cambio di paradigma descritto nell'Annual Report è netto: l'attività antifrode non si basa più su un adattamento postumo ai fenomeni e ai casi riscontrati, ma su metodologie strutturate e fondate sull'analisi preventiva del rischio, in linea con gli obblighi stabiliti dalla normativa europea.
L'attività dell'Ufficio poggia su due pilastri. Il primo è la prevenzione ex ante, realizzata attraverso l'utilizzo integrato della piattaforma europea ARACHNE e della piattaforma nazionale Agea-SAS (Statistical Analysis System), strumenti avanzati di analisi e valutazione del rischio. Il secondo è il supporto ex post, garantito dal rapporto tra gli Organismi Pagatori e le Forze dell'Ordine, che assicura una risposta tempestiva ed efficace ai casi suscettibili di un'azione di polizia giudiziaria.
L'integrazione tra i due sistemi consente un'analisi strutturata e incrociata dei dati relativi ai beneficiari, alle superfici dichiarate, ai titoli di pagamento e alle operazioni finanziate. Attraverso specifici indicatori di rischio e algoritmi di scoring, il sistema intercetta anomalie e comportamenti potenzialmente irregolari prima dell'erogazione degli aiuti, orientando in modo mirato le attività di controllo.
Dal progetto pilota 2024 ai numeri del 2025
Il percorso ha una data di partenza precisa. Nel 2024 è stato avviato un progetto pilota su circa 10.000 beneficiari, costruito con un campionamento multistadio e con la tecnica del Monetary Unit Sampling (MUS): un metodo che, invece di estrarre le aziende a caso, dà più probabilità di finire sotto controllo a chi ha ricevuto di più, così da coprire con poche verifiche una quota rilevante del denaro erogato. Il modello ha permesso di isolare un numero limitato di casi ad alto rischio, alcuni dei quali approfonditi da un Gruppo di lavoro interistituzionale e poi segnalati agli Organismi Pagatori per l'eventuale recupero delle somme indebitamente percepite.
Nel 2025 l'attività è stata rafforzata su tre fronti: lo sviluppo di nuovi indicatori di rischio, l'aggiornamento delle basi dati con le annualità più recenti e l'ottimizzazione dei tracciati informativi per l'alimentazione di ARACHNE. Attraverso due distinti caricamenti relativi alle misure SIGC sono stati analizzati rispettivamente 22.000 e 56.000 beneficiari, selezionati secondo la metodologia già validata nella fase pilota. L'elaborazione progressiva ha consentito di classificare 2.393 e 2.102 beneficiari con differenti livelli di esposizione al rischio.
Il risultato è un imbuto analitico che restringe progressivamente il campo: da decine di migliaia di posizioni si arriva a un numero circoscritto di casi caratterizzati da un risk score elevato, sottoposti a specifica verifica e trasmessi agli Organismi Pagatori per le conseguenti attività di competenza.
Dove si concentra l'analisi: titoli, superfici, riserva nazionale
Il perimetro delle verifiche non è generico. Particolare attenzione è stata riservata alla verifica dei titoli di conduzione, alla congruità delle superfici dichiarate, al monitoraggio dell'accesso ai titoli della riserva nazionale e all'applicazione della clausola di elusione. Si tratta, cioè, delle quattro leve su cui si costruiscono storicamente le irregolarità più rilevanti nell'accesso ai pagamenti diretti. L'adozione di questo approccio analitico, osserva il report, ha consentito di rafforzare in modo significativo la capacità di intercettare tempestivamente criticità sistemiche e comportamenti anomali.
Sul fronte territoriale si muove anche il progetto Smart Forest Environmental Monitoring (SFEM), dedicato al monitoraggio del patrimonio boschivo e ambientale ai fini del contrasto delle attività illecite. Agea ha realizzato una piattaforma georeferenziata multilayer che integra dati catastali, informazioni ambientali, domande di aiuto geospaziali e dati satellitari: l'interoperabilità di questi livelli consente di rilevare le discrepanze tra lo stato reale dei terreni e quanto dichiarato dai beneficiari, anche in aree ad elevata criticità come la Terra dei Fuochi.
Il nuovo sistema di segnalazioni anonime, ispirato al modello OLAF
Nel 2025 Agea ha varato il Sistema di Segnalazioni Anonime delle Frodi, che il report descrive come un salto di qualità nella cultura della legalità prima ancora che come un'innovazione tecnologica. L'iniziativa trae forza dal quadro regolamentare europeo e dalla responsabilità attribuita all'Agenzia quale Organismo di Coordinamento ai sensi del Regolamento (UE) 2022/128.
Il canale, accessibile dal portale istituzionale, è aperto a cittadini, professionisti e operatori e garantisce l'anonimato assoluto grazie a un'infrastruttura che elimina qualsiasi possibilità di tracciamento, standard di sicurezza di livello europeo che includono l'accesso tramite browser TOR, un processo guidato che accompagna il segnalante dalla presa visione dell'informativa fino all'invio della documentazione a supporto, e il rilascio di un codice identificativo che consente di seguire la segnalazione in piena trasparenza.
Ogni segnalazione viene gestita dall'Ufficio Antifrode e Risk Compliance, che ne analizza rilevanza e consistenza rispetto alla normativa europea e nazionale, attiva il coordinamento con gli Organismi Pagatori per valutazioni congiunte e approfondimenti tecnico-istruttori, collabora quando necessario con Agecontrol e con le autorità di Polizia Giudiziaria e mantiene registri riservati e protetti, nel pieno rispetto del GDPR e del Codice Privacy.
Gli strumenti del sistema e la cooperazione istituzionale
La nuova piattaforma di segnalazione non sostituisce gli strumenti esistenti: li completa. Il report è esplicito nel collocarla accanto a sistemi avanzati come ARACHNE e SAS, già utilizzati per l'analisi dei rischi e l'individuazione delle irregolarità. Tre gli effetti attesi: il rafforzamento della rete di monitoraggio e prevenzione a tutela dei fondi PAC, la creazione di un archivio strutturato di comportamenti potenzialmente fraudolenti utile a migliorare le strategie di prevenzione, e il consolidamento del ruolo di Agea come riferimento nazionale nel contrasto alle frodi.
A questo si aggiunge la cooperazione istituzionale, che il report indica come elemento qualificante: Agea opera in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza, l'Arma dei Carabinieri, Agecontrol, l'INPS, le Prefetture e altri soggetti istituzionali, partecipando a tavoli tecnici, iniziative formative congiunte e controlli coordinati sul territorio. È la cooperazione che consente di integrare verifiche documentali e controlli in loco. Sul versante della Risk Compliance si colloca invece il Portale di Monitoraggio delle Circolari, dotato di workflow approvativi e sistemi di alert, che verifica la corretta applicazione delle disposizioni normative da parte di CAA, Organismi Pagatori e Regioni.
L'intelligenza artificiale come prossimo livello del controllo basato sul rischio
Il tassello successivo è già delineato nel piano della nuova piattaforma di intelligenza artificiale che Agea sta costruendo come infrastruttura di riferimento per il sistema agricolo nazionale. In ambito antifrode, l'IA è chiamata a individuare schemi anomali, comportamenti ricorrenti sospetti e incongruenze tra dati dichiarativi, storici e territoriali, contribuendo a un approccio ai controlli sempre più basato sul rischio.
L'impostazione consente di superare il paradigma tradizionale fondato su verifiche standardizzate e campionarie, concentrando l'attenzione sui casi effettivamente più critici: un modello che migliora l'efficacia dei controlli, riduce gli oneri amministrativi per la maggioranza degli operatori corretti e rafforza il rapporto di fiducia tra amministrazione e mondo agricolo. Nel complesso, le attività del biennio 2024-2025 delineano il percorso di Agea verso un modello di controllo sempre più digitale, integrato e orientato al rischio, con l'Ufficio Antifrode e Risk Compliance come struttura specializzata capace di integrare analisi dei dati, monitoraggio territoriale, cooperazione istituzionale e innovazione tecnologica.


