
Carta Nazionale dell'Uso del Suolo e agrifotovoltaico: Agea aggiunge un nuovo livello
Con il nuovo layer agrifotovoltaico, la Carta Nazionale dell'Uso del Suolo integra energia, agricoltura e controlli PAC.
Agea amplia la Carta Nazionale dell’Uso del Suolo con un nuovo livello dedicato all’agrifotovoltaico, operativo dal 1° aprile 2026. Il quindicesimo layer consente di individuare con maggiore precisione gli impianti presenti sulle superfici agricole, offrendo uno strumento utile per la gestione dei premi PAC, la verifica della continuità produttiva e la pianificazione energetica del territorio. Un’evoluzione che rafforza il ruolo dei dati geospaziali nelle politiche agricole, ambientali ed energetiche.
La transizione energetica passa anche dalla conoscenza dettagliata del territorio. Per questo Agea ha introdotto il quindicesimo strato informativo della Carta Nazionale dell’Uso del Suolo (CNdS), uno strumento che amplia ulteriormente la capacità di lettura e monitoraggio delle superfici agricole italiane e che, per la prima volta, consente di individuare e mappare in modo puntuale le aree dedicate all’agrifotovoltaico.
Il nuovo layer, operativo dal 1° aprile 2026, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di innovazione tecnologica dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura e si inserisce in una strategia più ampia che punta a coniugare digitalizzazione, sostenibilità e programmazione energetica.
Cosa fa la Carta Nazionale dell'Uso del Suolo
La CNdS è il sistema con cui Agea classifica le superfici agricole italiane. Ha progressivamente sostituito il vecchio "Refresh" del SIPA, introducendo algoritmi di classificazione automatica e tecniche di intelligenza artificiale applicate alle immagini satellitari e aeree.
Il risultato è una lettura omogenea del territorio su scala nazionale: stessa metodologia, stessi criteri, dati confrontabili tra regioni diverse. Fino ad oggi il sistema contava quattordici livelli tematici — dalle chiome arboree ai seminativi, dai corpi idrici alle aree urbane. Con il quindicesimo si aggiunge la dimensione energetica.
Perché conta per gli agricoltori
Il nuovo layer ha ricadute pratiche immediate. Per la campagna PAC 2026, la corretta classificazione delle superfici con impianti agrifotovoltaici è rilevante ai fini della gestione delle domande di premio. Sapere con certezza quali aree sono occupate da pannelli — e in che misura continuano a svolgere attività agricola — cambia il modo in cui quelle superfici vengono trattate amministrativamente.
L'agrifotovoltaico, per sua natura, consente di coltivare o pascolare sotto e tra i pannelli. Ma questa coesistenza va verificata e documentata, e la mappatura di Agea offre uno strumento oggettivo per farlo.
Dati sempre più centrali nelle scelte pubbliche
Questa nuova funzionalità conferma il ruolo crescente dei dati geospaziali nelle politiche agricole ed energetiche. La possibilità di leggere il territorio attraverso strumenti digitali avanzati permette infatti di integrare programmazione agricola, sostenibilità ambientale e sviluppo delle energie rinnovabili in un unico ecosistema informativo.
In questo contesto, la Carta Nazionale dell’Uso del Suolo si candida a diventare sempre più uno strumento di riferimento non soltanto per la gestione dei contributi comunitari, ma anche per il raggiungimento degli obiettivi della transizione ecologica.


