
Bovini al pascolo, l’Eco-schema 1 PAC tiene anche con la certificazione SQNBA
Dal 2025 l’intervento entra a regime con la certificazione SQNBA, senza un calo drastico dei capi ammissibili
L’Eco-schema 1, livello 2 riconosce un premio PAC agli allevatori di bovini da latte, da carne e a duplice attitudine che aderiscono al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale con pascolamento. Dopo il biennio 2023-2024 applicato in deroga, dal 2025 l’intervento entra a regime con l’obbligo di certificazione SQNBA, salvo le deroghe previste per allevamenti biologici e piccoli allevamenti. I dati mostrano una spesa pubblica superiore al budget di base, oltre 640.000 UBA premiate nel 2024 e una sostanziale tenuta del numero di capi ammissibili anche dopo l’introduzione delle nuove regole
Gli allevatori di bovini da latte, da carne ed a duplice attitudine che aderiscono al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) con pascolamento, rispettando gli impegni previsti nel relativo disciplinare e sottoponendo l’azienda al controllo degli organismi di certificazione, sono ammissibili al regime ecologico che premia la riduzione dell’antimicrobico resistenza e il benessere animale (Eco-schema 1, livello 2)
Adesione SQNBA: deroghe per biologico e piccoli allevamenti
L’adesione al SQNBA non è obbligatoria per gli allevamenti biologici che sono considerati automaticamente conformi e quindi ricevono a richiesta il premio previsto.
Inoltre, a discrezione della regione competente per territorio, non è necessaria la certificazione agli allevamenti la cui consistenza risulti inferiore a 20 UBA.
Il contributo è erogato sotto forma di premio annuale ed è calcolato considerando la media annuale dei capi per ciascuna categoria, applicando la tabella di conversione, contenuta negli allegati del decreto ministeriale n. 87 del 23 dicembre 2022.
I capi di oltre 2 anni di età corrispondono ad un UBA.
I bovini da 6 mesi a 2 anni contano per 0,6 UBA e quelli con meno di 6 mesi con 0,4 UBA.
Dati Classyfarm e BDN per il calcolo degli animali ammissibili
I dati relativi agli allevamenti, agli orientamenti produttivi, ai relativi capi animali e alle UBA da premiare sono desunti da Classyfarm e dalla Banca Dati Nazionale Zootecnica (BDN), al termine del periodo di osservazione dell’anno di domanda che, dal 2026, inizia dal 1° ottobre dell’anno precedente e termina il successivo 30 settembre, con una soglia di tolleranza di 30 giorni nel caso in cui l’avvio o la cessazione dell’attività dell’allevatore risulti rispettivamente successivo o antecedente al periodo di inizio e di fine di osservazione.
Premio indicativo previsto dal Piano strategico PAC 2023-2027
Il premio indicativo fissato nel Piano strategico della PAC 2023-2027 ammonta a 240 euro per UBA, con un livello minimo erogabile di 168 euro ed un massimo di 537 euro (tabella 1).
Le regole comunitarie prevedono che non è possibile erogare un contributo superiore al valore massimo stabilito nel Piano strategico nazionale; mentre è possibile riconoscere un importo inferiore al valore minimo, ove il numero di domande considerate ammissibili risulti molto elevato.

La spesa pubblica indicativa calcolata per l’intervento è di oltre 65 milioni di euro per anno che consente di riconoscere il pagamento del premio di riferimento programmato a 272.312 UBA. Pertanto, l’intervento dispone di una massa critica di risorse piuttosto consistente, di cui però una parte rilevante è assorbita dai beneficiari che sfruttano la deroga e cioè gli allevamenti biologici e quelli sotto la soglia di 20 UBA. Nel primo caso c’è l’esenzione dal pascolamento e dalla certificazione SQNBA. I piccoli allevamenti non certificano, ma sono tenuti a rispettare la pratica del pascolamento. Negli anni di domanda 2023 e 2024 è stato riconosciuto un premio di 110,00 euro per UBA (sotto il valore minimo da PSP) che è diventato di 178,08 nel 2025 (poco sopra il minimo).
Risultati Agea e organismi pagatori nel biennio 2023-2024
Nel 2023 ne erano in funzione 10 organismi pagatori. L’anno successivo sono aumentati a 11 con l’avvio dell’attività dell’ente erogatore della Regione Friuli Venezia Giulia.
L’analisi si riferisce al biennio 2023-2024, nel corso del quale l’Eco-schema 1, livello 2 è stato applicato in deroga rispetto alle regole ordinarie, senza la necessità per il beneficiario di ottenere la certificazione finale SQNBA.
Dal 2025 l’intervento è entrato a regime, con l’obbligo dei beneficiari di individuare l’ente di certificazione, cui spetta la verifica della corretta applicazione del disciplinare produttivo, in tutti i suoi elementi.
Principali risultati dell’analisi sull’Eco-schema 1 livello 2 bovini
I principali risultati emersi dall’analisi sono di seguito descritti:
- la Sardegna è la regione che ha utilizzato con la maggiore intensità l’intervento dei bovini condotti a pascolo e riconosciuti conformi ai disciplinari provvisori SQNBA. In entrambe le annualità ha assorbito circa il 20% dello stanziamento pubblico disponibile. L’organismo pagatore Agea ha erogato un importo superiore a quello della Sardegna (circa il doppio), ma si deve considerare che gestisce le domande della PAC per 11 regioni. L’intervento registra una certa diffusione in altre quattro regioni del Nord Italia (Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano) e in Calabria;
- nel 2024 6 organismi pagatori su 11 hanno registrato una riduzione delle risorse erogate a favore dei beneficiari dell'Eco-schema 1, livello 2 per i bovini. Da notare il consistente calo registrato in Lombardia (-38%) e in Toscana (-20,7%);
- la spesa pubblica complessiva erogata nel 2023 è ammontata a 73,6 milioni di euro, pertanto in sede di determinazione degli importi definitivi dei pagamenti da corrispondere, è stato deciso di incrementare lo stanziamento disponibile a favore della misura, utilizzando le economie di spesa derivanti da altri interventi. L’anno successivo sono stati erogati 70,3 milioni di euro, il 4,5% in meno rispetto all’anno precedente, confermando però l’allocazione di risorse supplementari rispetto al budget di base;
- il numero di UBA che ha ricevuto il contributo pubblico è stato di 636.763 nel 2023 e 641.623 l’anno successivo.
Eco-schema 1 livello 2 dal 2025: certificazione e prospettive
A partire dall’anno di domanda 2025, l’Eco-schema 1, livello 2 per i bovini da carne, da latte ed a duplice attitudine prevede il rispetto dei disciplinari e la relativa certificazione.
In base ai dati ancora provvisori, emerge che l’entrata a regime dell’intervento non ha comportato una drastica riduzione del numero di capi ammissibili.
Lo stanziamento disponibile è stato incrementato, così come avvenuto nelle due annate precedenti ed il premio definitivo riconosciuto è risultato di poco superiore al livello minimo.
Potrebbe risultare utile eseguire un’analisi dei beneficiari per determinare il peso degli allevatori in deroga, sul totale delle risorse utilizzate.


