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Monitoraggio AMS 2024, cosa dicono i dati sui controlli PAC

Monitoraggio AMS 2024, cosa dicono i dati sui controlli PAC

Dai titoli BISS al biologico, l’AMS fotografa aziende, superfici e appezzamenti nei principali interventi PAC

di Ermanno Comegna

02/06/2026aggiornato il: 03/06/20265 minuti

L’analisi dei dati AMS 2024 offre una lettura dettagliata del funzionamento dei controlli satellitari e della struttura del sistema agricolo italiano. Le elaborazioni su BISS, agricoltura biologica, pomodoro da industria ed Eco-schema 4 mostrano differenze significative tra organismi pagatori, territori e tipologie di intervento, sia per numero di aziende coinvolte sia per superfici e appezzamenti dichiarati. Nella maggior parte dei casi le bandierine verdi superano il 99% degli appezzamenti controllati, mentre le verifiche sulle norme BCAA evidenziano risultati più variabili e criticità più marcate.

L’analisi della banca dati contenente i risultati scaturiti dal controllo del monitoraggio satellitare nell’anno 2024 (AMS) restituisce informazioni di un certo interesse che aiutano a comprendere il funzionamento della PAC e le caratteristiche del sistema agricolo nazionale. La disponibilità di dati disaggregati per gli 11 organismi pagatori attivi sul territorio permette di cogliere le differenze che ci sono a livello regionale. 

Sono state eseguite delle elaborazioni considerando quattro interventi della PAC 2023-2027 piuttosto diffusi e/o importanti sotto il profilo del sostegno economico assicurato alle imprese: il regime di base degli aiuti disaccoppiati legati ai titoli storici disponibili (BISS); il sostegno a favore dell’agricoltura biologica (SRA29); l’aiuto accoppiato al reddito per il pomodoro da industria (CIS04); il regime ecologico delle colture foraggere estensive con la rotazione (Eco-schema 4). Inoltre è stato calcolato per tutte le 245 combinazioni di intervento e organismi pagatori il rapporto tra appezzamenti contrassegnati con la bandierina verde dopo il monitoraggio e quindi considerati ammissibili al sostegno pubblico e gli appezzamenti totali.

BISS e agricoltura biologica: aziende, superfici e appezzamenti

I risultati per i quattro interventi selezionati evidenziano quanto segue:

- sono 698.588 le aziende agricole italiane che beneficiano del sostegno disaccoppiato legato ai titoli (BISS), con 11,1 milioni di ettari di superficie totale dichiarata nel fascicolo aziendale e 35 milioni di appezzamenti. Pertanto ogni richiedente presenta una domanda geospaziale contenente in media 50,2 appezzamenti la cui dimensione media è di 0,3 ettari. Le Regioni del Centro-Nord registrano un numero inferiore di appezzamenti, pur avendo aziende agricole con una superficie media più grande. I due casi estremi sono rappresentati dalla Sardegna con 264 appezzamenti per azienda, ma con una dimensione media di 42,6 ettari e dalla Toscana con 11,5 appezzamenti e una taglia media di 20 ettari;

- sono 57.981 le aziende agricole italiane che nel 2024 hanno beneficiato dei contributi per l’agricoltura biologica, dichiarando 1,69 milioni di ettari. In media ogni beneficiario conduce 96,4 appezzamenti, per un numero totale di 29,1 ettari. Pertanto le aziende agricole biologiche dispongono di una superficie totale e di un numero di appezzamenti pari a quasi il doppio rispetto all’intero universo di aziende agricole italiane che partecipa al regime degli aiuti disaccoppiati. Anche per questa misura è opportuno evidenziare il caso eclatante della Sardegna con 447,2 appezzamenti medi per azienda ed una dimensione complessiva di 87 ettari;

- sono 4.300 le aziende agricole italiane che nel 2024 hanno beneficiato del sostegno accoppiato al reddito per il pomodoro da industria che registra una forte concentrazione territoriale nelle regioni servite dall’organismo pagatore Agea (in particolare Puglia e Campania), in Emilia Romagna, in Lombardia ed in Piemonte. Nel complesso tali territori coprono circa il 93% della superficie che ha beneficiato dell’aiuto accoppiato;

- le aziende agricole italiane che si sono impegnate a rispettare gli impegni dell'Eco-schema 4 (avvicendamento) sono state 235.212 nel 2024, con una superficie dichiarata ammissibile di 3,27 milioni di ettari ed un numero di appezzamenti pari a quasi 6 milioni (25,2 appezzamenti per azienda beneficiaria). Le domande per l’Eco-schema 4 sono concentrate per il 67% nelle 11 regioni servite dall’organismo pagatore Agea che coprono il 58,7% della superficie che ha beneficiato del sostegno pubblico.

Pomodoro da industria ed Eco-schema 4: concentrazione territoriale degli aiuti PAC

Sono 4.300 le aziende agricole italiane che nel 2024 hanno beneficiato del sostegno accoppiato al reddito per il pomodoro da industria che registra una forte concentrazione territoriale nelle regioni servite dall’organismo pagatore Agea (in particolare Puglia e Campania), in Emilia Romagna, in Lombardia ed in Piemonte. Nel complesso tali territori coprono circa il 93% della superficie che ha beneficiato dell’aiuto accoppiato. 

Le aziende agricole italiane che si sono impegnate a rispettare gli impegni dell'Eco-schema 4 (avvicendamento) sono state 235.212 nel 2024, con una superficie dichiarata ammissibile di 3,27 milioni di ettari ed un numero di appezzamenti pari a quasi 6 milioni (25,2 appezzamenti per azienda beneficiaria). Le domande per l’Eco-schema 4 sono concentrate per il 67% nelle 11 regioni servite dall’organismo pagatore Agea che coprono il 58,7% della superficie che ha beneficiato del sostegno pubblico.

Bandierine verdi AMS e controlli sulle BCAA

I risultati scaturiti dall’elaborazione delle 245 combinazioni tra intervento e organismi pagatori evidenziano una sostanziale uniformità dei risultati in termini di percentuale di bandierine verdi sul totale degli appezzamenti controllati. Gli appezzamenti considerati ammissibili al sostegno accoppiato al reddito per le colture, ai quattro Eco-schemi, al regime di base e alle misure a superficie dello sviluppo rurale, nella maggior parte dei casi incidono per il 99% sul totale delle superfici dichiarate. In rari casi si scende al di sotto del 95%, sempre però con un lieve scostamento rispetto al dato medio complessivo. 

Un esito diverso si riscontra per i controlli AMS sulle norme obbligatorie delle buone condizioni agronomiche ed ambientali (BCAA1 e BCAA9 sui prati e pascoli permanenti, BCAA3 relativo al divieto di bruciare le stoppie e BCAA6 sulla copertura minima del suolo per evitare l’erosione). In questi casi l’incidenza delle bandierine verdi risulta generalmente inferiore al 90% ed in qualche caso anche al di sotto del 10%.

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