
Domande di fondi agricoli UE perfette con l’AMS, Area Monitoring System
Dal 2024 Agea Coordinamento adotta un metodo satellitare per controllare le richieste di finanziamento dei coltivatori
Grazie all’applicazione delle tecnologie di osservazione satellitare, il sistema che verifica la conformità e la regolarità delle domande della PAC presentate dagli agricoltori ha cambiato completamente assetto negli ultimi anni, soprattutto a seguito dell’introduzione dell’Area Monitoring System (AMS).
Diffusione e ambiti
Dal 2024 Agea Coordinamento, www.agea.gov.it, utilizza in modo diffuso il nuovo approccio ai controlli della PAC, applicandolo a tre interventi di aiuti diretti disaccoppiati, 7 interventi del sostegno accoppiato al reddito, 5 interventi degli eco-schemi per le colture vegetali, 26 interventi a superficie dello sviluppo rurale e 4 norme obbligatorie della condizionalità (le BCAA 1, 3, 6 e 9).
Il sistema AMS ha diverse caratteristiche peculiari. In primo luogo consente l’osservazione automatica e ripetuta nel tempo attraverso le immagini satellitari scattate alle parcelle agricole dichiarate dall’agricoltore nella domanda unificata. In questo modo è possibile verificare in maniera continuativa le attività agricole portate avanti sulle superfici per le quali l’agricoltore richiede un sostegno pubblico e quindi accertare il rispetto delle condizioni di ammissibilità.
Automatismi e tempestività
I controlli si attivano immediatamente dopo la presentazione della domanda geospaziale e quindi consentono di evidenziare eventuali anomalie e irregolarità, in modo da poter attivare un canale di collegamento con l’agricoltore che ha la possibilità di dimostrare la correttezza del suo operato, oppure ammettere di aver compiuto un errore e quindi rimediare tempestivamente.
L’AMS inoltre consente di acquisire informazioni e riscontri sulla dimensione e le caratteristiche delle parcelle di riferimento e quindi eseguire degli aggiornamenti in maniera che nelle successive dichiarazioni si elimini la possibilità di errori ed anomalie.
Risultati finali e criticità iniziali
Agea Coordinamento è responsabile dell’applicazione dell’AMS che è stata utilizzata in maniera massiva nelle domande della PAC degli agricoltori italiani nel 2024 e nel 2025 (www.masaf.gov.it), con risultati considerati soddisfacenti, perché hanno consentito di limitare il rischio di irregolarità nell’utilizzo dei fondi comunitari e migliorare il dialogo con i beneficiari, anche tramite l'intermediazione tecnica dei centri servizi.
Non sono mancati dei problemi di natura operativa, dato il salto tecnologico che il nuovo sistema comporta. Tuttavia, sia l’amministrazione che gli operatori dei CAA, Centri di Assistenza Agricola e gli agricoltori hanno acquisito esperienza e dimestichezza con il nuovo strumento e si confida nella possibilità di migliorare sempre di più i risultati.

I dati elaborati da Agea Coordinamento sulla superficie coperta da monitoraggio satellitare indicano che la quasi totalità dei terreni dichiarati nelle domande della PAC è soggetta ad AMS. Il 90% della superficie soggetta ad osservazione satellitare nel 2024 è stata classificata con la bandierina verde e quindi tali terreni sono stati dichiarati ammissibili ai pagamenti senza bisogno di ispezioni specifiche.
La bandierina rossa si è accesa sul 2,2% delle superfici agricole controllate, mentre quella gialla ha riguardato lo 0,26% del totale e le bandierine bianche sono state segnalate sul 7,4% delle superfici controllate.
Aziende coinvolte e segnalazioni: i numeri
Le aziende agricole soggette al controllo attraverso AMS sono state oltre 700.000 sia nel 2024 che nel 2025. L’organismo pagatore Agea che opera su 11 diverse Regioni e Province autonome italiane gestisce quasi 40 milioni di segnalazioni totali (bandierine) di cui oltre 35 milioni sono classificate verdi, 3,18 milioni hanno il colore bianco, 850.000 sono le bandierine rosse e 25.625 quelle gialle.


