
Gestione del rischio, nel 2025 pagati oltre 800 milioni agli agricoltori
Assicurazioni agevolate, fondi catastrofali e aiuti nazionali rafforzano la risposta agli eventi climatici.
Il Fondo di mutualizzazione nazionale ha assorbito circa metà delle risorse, mentre il sistema delle polizze agevolate ha generato 270 milioni di euro di trasferimenti pubblici. Il rapporto evidenzia anche le nuove procedure 2026, pensate per digitalizzare il flusso tra Sian, CAA, consorzi di difesa, fondi mutualistici e compagnie assicurative, riducendo errori e anomalie. Spazio inoltre agli aiuti agli indigenti, con 120 milioni di euro destinati alla distribuzione di derrate alimentari.
In base ai dati riportati nel secondo rapporto annuale di attività di Agea, nel corso dell’annualità 2025, sono stati pagati oltre 800 milioni di euro di contributi pubblici per il sostegno a favore degli interventi di gestione del rischio tra misure nazionali ed europee. “Nel 2025 - si legge nel rapporto - Agea si è contraddistinta per il sostanziale aumento nell’erogazione degli aiuti europei e nazionali. L’importo riconosciuto ha riguardato le misure delle assicurazioni agevolate, i fondi per gli eventi catastrofali e gli ulteriori aiuti nazionali. L’efficientamento del sistema dei pagamenti relativo alla gestione del rischio ha consentito di fornire risposte immediate alle esigenze degli agricoltori e dei territori colpiti da eventi climatici avversi”.
Circa la metà della spesa pubblica registrata nel 2025 è stata assorbita dal Fondo di mutualizzazione nazionale per gli eventi catastrofali (404 milioni di euro). La seconda misura più importante per risorse pubbliche intercettate riguarda il sistema delle polizze agevolate che ha generato trasferimenti pubblici per 270 milioni di euro. Il resto delle risorse è stato assorbito dalle misure nazionali di gestione del rischio (53 milioni di euro) e dalla coda delle domande presentate per il periodo di programmazione 2014-2022 e non ancora pagate (quasi 80 milioni di euro).
Nuove procedure 2026 per assicurazioni, fondi mutualistici e CAA
Nel 2026 è cambiato il modello di gestione delle procedure per l’erogazione dei contributi pubblici a favore degli strumenti di gestione del rischio, con l’agricoltore che è tenuto a conferire la delega al proprio CAA per estrarre i dati dal Sian sulle parcelle agricole presenti nel fascicolo aziendale e metterli a disposizione dei consorzi di difesa, dei soggetti gestori dei fondi mutualistici e delle compagnie assicurative, consentendo a tali organismi di gestire in modalità informatizzata le operazioni di sottoscrizione delle coperture.
In questa maniera si verifica un allineamento preventivo delle informazioni sulle superfici agricole e sulle colture oggetto di copertura, tale da circoscrivere potenzialmente le possibilità di errore e le anomalie rilevate in fase di istruttoria.
Aiuti agli indigenti: fondi pubblici e distribuzione di derrate alimentari
Il report 2025 di Agea contiene dati analitici per gli aiuti agli indigenti, con un importo erogato nell’anno di 120 milioni di euro ed un incremento sostanziale rispetto al 2024, quando i fondi pubblici concessi sono ammontati a 79 milioni di euro. “Gli aiuti sociali non sono erogazioni in termini monetari, si legge nel rapporto, ma si traducono nella distribuzione di derrate alimentari verso i più bisognosi. Agea, grazie al Fondo Sociale Europeo PLUS (FSE+) e all’omologo Fondo Nazionale Indigenti, provvede all’acquisto di derrate alimentari che vengono poi distribuite sui vari territori dagli enti e dalle associazioni caritatevoli”.
Le somme stanziate dal Fondo Nazionale Indigenti sono ammontate nel 2025 a 55 milioni di euro. I primi quattro prodotti per importanza in termini di valore totale distribuito sono stati i formaggi da tavola DOP (14 milioni di euro), i salumi DOP e IGP (14 milioni di euro) e lo spezzatino di vitello e vitellone con piselli (9 milioni di euro). Le risorse del Fondo sociale europeo sono state utilizzate per un numero superiore di prodotti alimentari. Il primo posto per importo delle risorse distribuite è stato occupato dalla pasta secca con 23 milioni di euro, seguono i formaggi a pasta dura DOP con 19 milioni di euro ed il tonno in scatola con 18 milioni di euro.
Fondo Nazionale Indigenti 2026 e ruolo operativo di Agea
La distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti è una misura strutturale attivata congiuntamente dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali. Lo scorso 23 giugno è stato pubblicato il decreto interministeriale n. 302081 dove sono contenute le regole per l’utilizzo dei fondi disponibili nell’anno 2026.
Le risorse nazionali ammontano a 54,9 milioni di euro e l’espletamento delle procedure di gara per l’acquisizione dei prodotti con la consegna alle organizzazioni caritatevoli è stata affidata ad Agea. Lo stanziamento delle risorse è avvenuto con la legge 30 dicembre 2025 n. 199 (legge di bilancio per il 2026 e per il triennio 2026-2028).


