STORIE DI TERRA
Creato daItalia OggiperLogo Agea
Il sostegno PAC ai giovani agricoltori: premi più alti ma le domande continuano a calare

Il sostegno PAC ai giovani agricoltori: premi più alti ma le domande continuano a calare

Premi PAC più alti per i giovani agricoltori, ma il calo delle domande riapre il tema del ricambio generazionale.

di Ermanno Comegna

27/05/2026aggiornato il: 28/05/20265 minuti

Il sostegno PAC ai giovani agricoltori cresce per utilizzare pienamente il budget disponibile, ma i dati mostrano una partecipazione ancora inferiore alle attese. Dopo il sottoutilizzo delle risorse nel 2023 e nel 2024, l’Italia ha aumentato il premio massimo a 200 euro per ettaro e introdotto requisiti formativi più flessibili dal 2026. Resta però il nodo del calo delle domande, che conferma la necessità di una strategia più ampia per favorire l’ingresso e la permanenza delle nuove generazioni nel settore agricolo.

Il sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori è una misura concepita dall’Unione europea per favorire l’accesso e la permanenza delle nuove generazioni di agricoltori e attenuare così il deficit in termini di ricambio generazionale che colpisce da diversi anni tutti i Paesi membri dell’Unione europea, sebbene con qualche differenza in termini di intensità.

Sostegno complementare al reddito giovani agricoltori PAC 2023-2027: cos’è e a chi si rivolge

Con la programmazione strategica della PAC 2023-2027 l’Italia ha destinato a tale intervento una dotazione annuale di circa 70 milioni di euro, per un totale di 352 milioni per l’intero quinquennio. Nel corso dei primi due anni di applicazione, la misura ha registrato una diffusione inferiore rispetto alle aspettative, con una spesa complessiva di 106 milioni di euro di cui 57 per l’anno di domanda 2023 e 49 per il 2024. Gli ettari complessivamente ammessi a contributo sono stati rispettivamente 662.000 e 500.000.

Il budget italiano per i giovani agricoltori: 352 milioni di euro nel quinquennio PAC 2023-2027

In entrambe le annualità non sono stati utilizzati per intero i fondi disponibili. La percentuale di copertura è stata dell’81,4% per l’anno di domanda 2023 e del 70,4% per il 2024. Il mancato impiego delle risorse ha indotto il Ministero a chiedere alla Commissione europea di modificare la scheda dell’intervento, aumentando l’importo massimo del premio annuale a 200 euro per ettaro per gli ultimi tre anni del periodo di programmazione. Grazie a questa operazione, il premio corrisposto per l’anno 2025 a favore dei beneficiari è stato di 166,82 euro per ettaro, consentendo così di utilizzare per intero il plafond finanziario.

Dall’anno di domanda 2026 è scattata un’altra modifica che ha reso più flessibili i requisiti di formazione richiesti ai giovani agricoltori per accedere al supplemento del sostegno al reddito. È possibile ammettere anche le domande presentate da beneficiari che dispongono del titolo di studio di scuola secondaria di primo grado, alla condizione che presentino un attestato per comprovare l’esperienza lavorativa in agricoltura oppure per dimostrare di aver superato un corso di formazione professionale.

Nuovi requisiti di formazione 2026 per i giovani agricoltori: più flessibilità nell’accesso al sostegno PAC

La banca dati del Sian relativa alle domande presentate per il sostegno complementare al reddito dei giovani agricoltori, ripartita per gli 11 organismi pagatori attivi in Italia, evidenzia la prevalenza di Agea con 13.695 domande nel 2024. Quando si prendono in considerazione le singole regioni italiane si scopre che le prime quattro per numero di domande presentate sono in ordine di importanza la Sicilia, la Puglia, la Sardegna ed il Veneto.

Domande giovani agricoltori per organismo pagatore: Agea prima con 13.695 domande nel 2024

Un elemento che desta una certa preoccupazione è il calo delle domande che si è riscontrato sull’intero territorio nazionale tra il 2023 ed il 2024. Così ad esempio in Emilia Romagna il numero di beneficiari è passato da 2.121 a 1.744. In Veneto c’è stato un calo da 2.078 a 1.818 domande. In Lombardia si è passati da 1.562 a 1.214 domande. Il database completo per il triennio 2023-2025 e per tutti gli organismi pagatori italiani è riportato nell’apposita sezione di questo sito. Si deve tenere presente che i dati del 2025 sono ancora in via di elaborazione definitiva.

In base ai risultati dell’ultimo Censimento agricolo, in Italia i giovani agricoltori sono il 9,5% del totale. La quota di beneficiari di età inferiore a 41 anni per i principali interventi della PAC 2023-2027 è superiore a tale soglia, essendo pari al 15,3% per i pagamenti disaccoppiati, al 15,8% per gli eco-schemi ed al 17% per il sostegno accoppiato.

Giovani agricoltori in Italia: il 9,5% del totale ma più rappresentati nei pagamenti PAC

Con la riforma della PAC post 2027 si prospetta l’eliminazione del sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori come intervento a sé stante. Questo però non implica una minore attenzione e un disimpegno da parte delle istituzioni comunitarie, perché si va verso l’attuazione di una più organica strategia per il ricambio generazionale, con l’obbligo dei Paesi membri di mettere a disposizione un pacchetto di misure eterogeneo, tale da aumentare l’interesse dei giovani nei confronti del settore agricolo. La Commissione europea raccomanda di mettere a disposizione strumenti finanziari, misure per favorire l’accesso alla terra e interventi per migliorare il sistema della conoscenza e l’impiego delle innovazioni.

Per quanto riguarda nello specifico il regime dei pagamenti diretti, le autorità nazionali sono tenute a riconoscere un sostegno differenziato per i giovani, erogando loro un contributo ad ettaro superiore a quello medio stabilito per il territorio di riferimento.

Condividi sui social

Articoli correlati