
Olio d’oliva, cresce il sostegno PAC per le produzioni DOP e IGP
Nel 2024 il premio per l’olivicoltura raggiunge il massimo previsto, con spesa in aumento e superfici stabili.
Il sostegno accoppiato PAC per l’olio di oliva premia le superfici inserite nei sistemi di controllo delle produzioni DOP e IGP, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del comparto e incentivare l’adesione ai regimi di qualità. Nel 2024 la spesa pubblica erogata è cresciuta del 58,7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 13 milioni di euro, mentre il premio unitario è salito al valore massimo previsto dal Piano strategico nazionale. Le superfici ammesse restano in linea con la programmazione, attorno ai 100.000 ettari, con Puglia, Toscana, Calabria e Sicilia tra le principali regioni beneficiarie.
Il sostegno accoppiato al reddito per l’olio di oliva è riconosciuto al prodotto ottenuto secondo i disciplinari di produzione previsti dal Regolamento europeo 1151/2012, relativi alle produzioni a denominazione di origine protetta (DOP) e a indicazione geografica protetta (IGP).
L’aiuto è concesso per le superfici inserite nel sistema dei controlli della produzione certificata. Gli agricoltori beneficiari devono risultare in regola con la tenuta dei registri di carico e scarico.
La determinazione del numero di ettari di superficie oggetto di contributo pubblico è effettuata sulla base delle informazioni desumibili dai registri, oppure considerando i terreni sottoposti al piano di controllo.
All’atto della presentazione della domanda unica annuale della PAC, il richiedente deve specificare l’adesione al sistema dei controlli della produzione DOP e IGP. Successivamente, è compito degli organismi di certificazione comunicare ad Agea Coordinamento le superfici interessate.
Premio PAC olio di oliva: importi per ettaro e dotazione finanziaria
L’importo indicativo del premio per il sostegno accoppiato al reddito a favore dell’olio di oliva è stato fissato nel Piano strategico della PAC 2023-2027 a 116,97 euro per ettaro.
Il valore minimo del premio riconosciuto ai beneficiari è pari a 105,27 euro per ettaro, mentre la soglia massima è stabilita a 128,67 euro per ettaro.

La spesa pubblica indicativa individuata in sede di programmazione ammonta a 11,8 milioni di euro. Tale importo si traduce in una superficie ammissibile stimata di 101.026 ettari.
Il premio definitivo riconosciuto agli olivicoltori beneficiari nell’anno di domanda 2023 è stato pari a 82,25 euro per ettaro, un importo inferiore al minimo fissato nel Piano strategico della PAC.
Nel 2024, invece, il contributo definitivo è stato di 128,67 euro per ettaro, pari al massimo consentito dal programma nazionale.
Risultati 2023 e 2024: spesa pubblica, superfici ammesse e organismi pagatori
Dalle informazioni disponibili nella banca dati Agea emerge che l’organismo pagatore Agea assorbe circa il 60% della spesa pubblica destinata all’aiuto accoppiato per l’olivicoltura.
La misura registra inoltre un’ampia partecipazione in Toscana e in Calabria. Nelle altre regioni italiane dove è presente una produzione olivicola che rientra nelle indicazioni geografiche tutelate, l’accesso all’intervento risulta invece piuttosto limitato.
Tra il 2023 e il 2024 si è registrato un forte aumento della spesa pubblica erogata per il sostegno accoppiato al reddito per l’olivicoltura, con un incremento del 58,7% a livello nazionale. La spesa complessivamente erogata è passata da 8,2 milioni di euro a 13 milioni di euro.
Gli organismi pagatori di Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia e Sardegna hanno registrato incrementi di spesa superiori al dato medio nazionale.
La superficie che ha beneficiato del sostegno pubblico è stata pari a 97.941 ettari nel 2023 ed è aumentata a 102.297 ettari nel 2024, con una crescita del 4,4%.
Tutti gli organismi pagatori italiani hanno aumentato la superficie oggetto di pagamento, con l’eccezione di quelli del Veneto e della Provincia autonoma di Trento, che tuttavia presentano un numero di ettari ammissibili limitato rispetto al dato nazionale.
Olivicoltura italiana: regioni beneficiarie, superfici interessate e obiettivi dell’intervento
Le prime quattro regioni italiane per spesa pubblica erogata a favore degli olivicoltori sono la Puglia, con 4,8 milioni di euro nel 2024, la Toscana, con 2,9 milioni di euro, la Calabria, con 2,4 milioni di euro, e la Sicilia, con 1,7 milioni di euro.
Le altre regioni beneficiarie seguono a debita distanza, sia perché il potenziale produttivo olivicolo è inferiore, sia per la scarsa diffusione delle produzioni certificate DOP e IGP.
Una parziale eccezione è rappresentata dall’Umbria e dal Lazio. La prima ha registrato una spesa pubblica erogata di 600.000 euro nel 2024, mentre la seconda ha raggiunto 400.000 euro.
Il sostegno accoppiato al reddito per l’olivicoltura copre meno del 10% della superficie olivicola nazionale.
L’intervento ha la finalità di potenziare la competitività del sistema olivicolo nazionale, cercando di aumentare l’incidenza della produzione di oli a indicazione geografica e promuovendo così l’adesione ai regimi di qualità.
I dati a consuntivo del primo biennio di applicazione della PAC 2023-2027 indicano che l’adesione degli olivicoltori è stata in linea con le stime effettuate in sede di programmazione, attorno a 100.000 ettari di superficie oggetto di premio ogni anno.
A fronte di una certa stabilità degli ettari ammessi a contributo, nel biennio si è registrata un’accentuata eterogeneità in termini di importo unitario corrisposto ai beneficiari e di spesa pubblica sostenuta.


