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Suini semibradi, l’Eco-schema 1 PAC entra nella fase della certificazione SQNBA

Suini semibradi, l’Eco-schema 1 PAC entra nella fase della certificazione SQNBA

Dal 2025 il premio per i suini semibradi richiede la certificazione SQNBA, con importo unitario fissato a 210 euro/UBA

di Ermanno Comegna

28/05/2026aggiornato il: 03/06/20265 minuti

L’Eco-schema 1, livello 2 riconosce un premio PAC agli allevatori di suini semibradi che aderiscono al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale con pascolamento, mentre gli allevamenti biologici sono considerati automaticamente conformi. Dopo il biennio 2023-2024 applicato in deroga, dal 2025 l’intervento entra a regime con l’obbligo di certificazione SQNBA. I dati mostrano un aumento della spesa pubblica nel 2024, nonostante il calo delle UBA premiate, e confermano il ruolo centrale di Sardegna, Piemonte, Emilia-Romagna e delle regioni servite da Agea.

Gli allevatori di suini allo stato semibrado che aderiscono al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) con pascolamento sono ammissibili al regime ecologico che premia la riduzione dell’antimicrobico-resistenza e il benessere animale, ossia l’Eco-schema 1, livello 2.

Per accedere all’intervento, gli allevatori devono rispettare gli impegni previsti dal relativo disciplinare e sottoporre l’azienda al controllo degli organismi di certificazione.

L’adesione al SQNBA non è invece obbligatoria per gli allevamenti biologici, che sono considerati automaticamente conformi e possono quindi ricevere, su richiesta, il premio previsto.

Il contributo è erogato sotto forma di premio annuale per UBA ammissibile. Il calcolo avviene considerando la media annuale dei capi per ciascuna categoria e applicando la tabella di conversione contenuta negli allegati del decreto ministeriale n. 87 del 23 dicembre 2022.

I suini riproduttori di peso superiore a 50 kg corrispondono a 0,5 UBA. Per gli altri suini di età superiore a 70 giorni si applica invece un indice di conversione pari a 0,3.

Calcolo del premio per i suini: UBA, Classyfarm e banca dati zootecnica

Il calcolo dei premi per i suini è determinato considerando le scrofe presenti in allevamento al 31 marzo e i suini macellati nel corso dell’anno di domanda, escludendo le scrofe dal calcolo.

I dati relativi agli allevamenti, agli orientamenti produttivi, ai capi animali e alle UBA da premiare sono desunti da Classyfarm e dalla Banca dati nazionale zootecnica (BDN).

Il rilevamento avviene al termine del periodo di osservazione dell’anno di domanda che, a partire dal 2026, inizia il 1° ottobre dell’anno precedente e termina il successivo 30 settembre.

È inoltre prevista una soglia di tolleranza di 30 giorni nel caso in cui l’avvio o la cessazione dell’attività dell’allevatore risultino, rispettivamente, successivi o antecedenti al periodo di inizio e di fine osservazione.

Suini allevati allo stato brado

Il premio indicativo fissato nel Piano strategico della PAC 2023-2027 ammonta a 300 euro per UBA, con un livello minimo erogabile di 210 euro e un massimo di 819,15 euro, come riportato nella tabella 1.

Per l’intervento è stata considerata una spesa pubblica indicativa pari a 819.000 euro per anno, importo che consente di riconoscere il pagamento del premio di riferimento programmato a 2.729 UBA.

Questi dati indicano che l’intervento dell’Eco-schema 1, livello 2 per i suini allevati allo stato semibrado ha un’importanza limitata nell’ambito della programmazione corrente della PAC.

Eco-schema 1 suini: premi 2023-2024 e risultati per organismo pagatore

Nell’anno di domanda 2023 è stato riconosciuto un premio pari a 53,71 euro per UBA, salito a 107,15 euro per UBA nel 2024.

In entrambe le annualità, il contributo riconosciuto è risultato inferiore al livello minimo stabilito nel Piano strategico della PAC.

Nel 2023 gli organismi pagatori in funzione erano 10. L’anno successivo sono aumentati a 11, con l’avvio dell’attività dell’ente erogatore della Regione Friuli Venezia Giulia.

L’analisi si riferisce al biennio 2023-2024, durante il quale l’Eco-schema 1, livello 2 è stato applicato in deroga rispetto alle regole ordinarie, senza la necessità per il beneficiario di ottenere la certificazione finale SQNBA.

Dal 2025 l’intervento è entrato a regime, con l’obbligo per i beneficiari di individuare l’ente di certificazione, cui spetta la verifica della corretta applicazione del disciplinare produttivo in tutti i suoi elementi.

La Sardegna è la regione che ha utilizzato con maggiore intensità l’intervento per i suini allevati allo stato semibrado. In entrambe le annualità ha assorbito oltre il 20% dello stanziamento pubblico disponibile.

L’intervento risulta piuttosto diffuso anche in due regioni del Nord, il Piemonte e l’Emilia-Romagna. Inoltre, si è registrata una discreta partecipazione nelle 11 regioni servite dall’organismo pagatore Agea, che ha assorbito circa il 30% dello stanziamento nel corso del primo biennio di applicazione della PAC corrente.

Spesa pubblica, UBA premiate e novità dal 2025 per i suini semibradi

Nel 2024 è aumentato considerevolmente l’importo pagato, con una crescita del 77,3% rispetto all’anno precedente.

Il Veneto, la Calabria, il Piemonte e la Sardegna hanno registrato un incremento notevolmente superiore rispetto al dato medio nazionale.

La spesa pubblica complessiva erogata nel 2023 è stata pari a 410.800 euro, corrispondente a circa la metà dell’importo indicato in sede di programmazione.

L’anno successivo sono stati erogati 728.400 euro, circa il 10% in meno rispetto allo stanziamento indicativo.

Il numero di UBA che hanno ricevuto il contributo pubblico è stato di 7.579,2 nel 2023 e di 6.848,7 nel 2024, con una riduzione del 9,6%.

Va evidenziato che, a fronte del calo del numero di animali pagati, si è registrato un considerevole aumento della spesa pubblica sostenuta.

A partire dall’anno di domanda 2025, l’Eco-schema 1, livello 2 per i suini prevede il rispetto dei disciplinari e la relativa certificazione.

Questo passaggio ha portato a una riduzione del numero delle UBA oggetto di premio, con l’importo unitario definitivo per il 2025 fissato a 210 euro.

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