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Agea e Toscana, un'intesa che parte dai vigneti

Agea e Toscana, un'intesa che parte dai vigneti

Dai vigneti al Sian: Agea e Regione Toscana integrano dati e strumenti digitali per innovare i servizi agricoli.

di Redazione

27/05/2026aggiornato il: 28/05/20264 minuti

Banche dati integrate, cartografie digitali e nuovi servizi per le imprese agricole sono al centro del protocollo d’intesa tra Agea e Regione Toscana. Dallo schedario viticolo al Sian, fino alla Carta Nazionale dell’Uso del Suolo, all’Agrifoto-monitoraggio e alla valorizzazione digitale del vino italiano, la collaborazione punta a trasformare le informazioni territoriali in strumenti operativi per semplificare i processi, rafforzare i controlli e offrire servizi più efficienti agli agricoltori.

La trasformazione digitale dell’agricoltura italiana passa dalla collaborazione tra istituzioni, dati territoriali e nuove tecnologie. È questa la direzione emersa dall’incontro che si è svolto a Firenze tra Agea e l’Assessorato all’agricoltura della Regione Toscana, un confronto che ha posto le basi per un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di servizi innovativi a supporto del comparto agricolo regionale. L’obiettivo condiviso dal direttore di Agea Fabio Vitale e dall’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras è costruire un modello di cooperazione capace di mettere a sistema competenze, informazioni e strumenti digitali, offrendo agli agricoltori servizi sempre più efficienti, integrati e orientati alle esigenze del territorio.

Dallo schedario viticolo al Sistema informativo nazionale

Uno dei primi risultati concreti della collaborazione riguarda il riversamento dello schedario viticolo toscano nel Sian, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale. Un passaggio strategico che consente di integrare in un’unica infrastruttura digitale dati fondamentali peril patrimonio vitivinicolo regionale.

Portare i dati sui vigneti toscani dentro il Sian significa renderli accessibili, incrociabili e utilizzabili da più amministrazioni in modo coordinato. Per le imprese vitivinicole si traduce in procedure più rapide e informazioni più aggiornate. Per le amministrazioni, in controlli più accurati e meno duplicazioni.

L'operazione è pensata anche come modello: se funziona in Toscana, la stessa logica può essere applicata ad altri registri regionali e ad altre regioni.

Carta del suolo e controlli digitali

Tra i temi centrali dell’incontro anche le soluzioni tecnologiche sviluppate da Agea per la gestione e il controllo del territorio agricolo. Particolare interesse hanno suscitato la Carta Nazionale dell’Uso del Suolo e l'app Agrifoto-monitoraggio, che saranno messe a disposizione della Regione Toscana nell'ambito della collaborazione.

La prima classifica le superfici agricole italiane attraverso ortofoto ad alta risoluzione e lettura automatica dei dati. La seconda permette agli agricoltori di georeferenziare le proprie superfici e trasmettere informazioni direttamente in digitale, riducendo i tempi delle verifiche amministrative.

Terreni inutilizzati e nuove opportunità produttive

Un altro ambito di collaborazione riguarda la mappatura delle superfici agricole non richieste a premio: incrociando i dati territoriali sarà possibile individuare aree inutilizzate e valutare se e come rimetterle in produzione.

Il secondo è l'accesso al credito. L'obiettivo è favorire strumenti di anticipazione finanziaria per le aziende agricole, che spesso si trovano a gestire investimenti e liquidità in attesa dei pagamenti PAC.

Una cartografia parlante per il vino italiano

Grande attenzione è stata dedicata anche ai progetti di promozione del comparto vitivinicolo. Tra questi spicca l’App Agea Vinitaly, sviluppata per raccontare in chiave digitale territori, produzioni e identità aziendali.

La piattaforma utilizza una sorta di “cartografia parlante”, attraverso la quale utenti e operatori possono esplorare aziende, vigneti e produzioni direttamente su mappa, accedendo a contenuti informativi e descrittivi che valorizzano le eccellenze enologiche e il legame con il territorio.

Non un portale promozionale generico, ma uno strumento che crea un legame diretto tra la mappa e le informazioni aziendali reali, quelle che Agea gestisce attraverso il Fascicolo Aziendale.

Credito agricolo e governance condivisa

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’accesso al credito per le imprese agricole. L’obiettivo è favorire strumenti di anticipazione finanziaria che consentano alle aziende di gestire con maggiore efficacia gli investimenti e le esigenze di liquidità.

Parallelamente è stato approfondito il nuovo modello federato degli Organismi Pagatori, basato sulla condivisione uniforme dei servizi, sull’integrazione delle banche dati e su una governance digitale più coordinata a livello nazionale. Un sistema che punta a semplificare i processi amministrativi e a garantire maggiore efficienza nell’erogazione degli aiuti.

La strategia: trasformare i dati in valore

Per l’assessore Leonardo Marras il valore della collaborazione risiede nella capacità di trasformare la sinergia istituzionale in strumenti concreti per il territorio. Sulla stessa linea il direttore di Agea Fabio Vitale, che ha sottolineato come la cooperazione tra amministrazioni permetta di condividere informazioni territoriali, elaborarle in modo integrato e restituirle in tempo reale a supporto dei servizi e delle attività operative. 

Un approccio che consente di sviluppare innovazione con costi più contenuti, ottimizzare le risorse pubbliche e realizzare servizi interoperabili a beneficio degli agricoltori e dell’intero sistema agricolo.

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