
OP Academy, a Padova il confronto sul sistema antifrode che protegge le risorse della PAC
Analisi del rischio, banche dati e Arachne+: a Padova il confronto sugli strumenti antifrode a tutela dei fondi PAC.
Analisi del rischio, interoperabilità delle banche dati e strumenti digitali di controllo sono al centro della nuova tappa dell’OP Academy, organizzata a Padova da Agea e Avepa. Un confronto operativo dedicato all’evoluzione del sistema antifrode nella gestione dei fondi PAC, con particolare attenzione all’individuazione preventiva delle anomalie, alle clausole elusive, ai conflitti di interesse e al passaggio ad Arachne+, la nuova generazione del sistema europeo di supporto ai controlli.
La tutela delle risorse europee passa dalla formazione, dalla condivisione delle competenze e da una collaborazione sempre più stretta tra amministrazioni. Con questo obiettivo Agea e Avepa hanno organizzato a Padova una nuova tappa dell’OP Academy, il percorso formativo dedicato agli Organismi Pagatori e alle strategie di prevenzione delle frodi legate alla Politica Agricola Comune.
L’iniziativa ha registrato una forte partecipazione: circa cento persone presenti in sala e oltre seicento collegate da remoto hanno seguito gli interventi dedicati all’evoluzione del sistema nazionale antifrode e alle nuove sfide legate alla gestione delle risorse europee.
Formazione sul territorio per rafforzare i controlli
L’appuntamento ha visto la partecipazione del direttore di Agea Fabio Vitale, del direttore dell’Organismo di Coordinamento Salvatore Carfì e del commissario straordinario di Avepa Fabrizio Stella.
La scelta di organizzare l’evento direttamente sul territorio conferma la volontà non solo di diffondere competenze e buone pratiche all’interno della rete degli Organismi Pagatori, ma di creare occasioni di confronto diretto e costruire un approccio condiviso alla prevenzione delle frodi.
L’OP Academy nasce infatti con l’obiettivo di sviluppare una cultura della legalità e della corretta gestione dei fondi comunitari, rafforzando gli strumenti di controllo a disposizione delle amministrazioni.
Un sistema antifrode sempre più evoluto
Gli esperti dell'Ufficio Antifrode e Risk Compliance di Agea hanno illustrato la propria strategia nazionale per il contrasto alle frodi e alle irregolarità, in linea con l’indirizzo volto a garantire una maggiore tutela delle risorse della PAC e della qualità delle produzioni agroalimentari italiane.
Particolare attenzione è stata dedicata all'analisi del rischio — dalla fase di individuazione delle anomalie fino all'approfondimento dei singoli casi — e a situazioni più complesse come le clausole elusive e i conflitti di interesse.
Si tratta di fenomeni che non sempre emergono dai controlli ordinari, e che richiedono un approccio integrato: analisi dei dati, verifiche amministrative, cooperazione tra enti.
Da Arachne ad Arachne+: la nuova generazione di controlli
Uno dei temi centrali della giornata è stato il passaggio al nuovo Arachne+, la versione aggiornata del sistema europeo di analisi del rischio usato per individuare anomalie nella gestione dei fondi comunitari.
Per chi lavora quotidianamente con le domande PAC, il cambiamento è operativo: cambia il modo in cui i fascicoli vengono analizzati e la velocità con cui emergono le segnalazioni.
Le nuove funzionalità migliorano la capacità di incrociare informazioni provenienti da banche dati diverse e rendono più efficace l'individuazione preventiva dei casi a rischio.
Il contributo di istituzioni e stakeholder
Alla giornata hanno partecipato numerosi rappresentanti del sistema agricolo e istituzionale. Tra gli interventi, quello dell’assessore regionale all’agricoltura del Veneto Dario Bond, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra Agea e Avepa e l’importanza di proseguire lungo il percorso condiviso.
Presente anche Giuseppina Felice, direttrice di Agrea, l’Organismo Pagatore dell’Emilia-Romagna, che ha evidenziato la necessità di costruire una strategia comune di prevenzione delle frodi e dei fenomeni elusivi. Un contributo particolarmente significativo è arrivato inoltre da Emma Rizzato, Procuratore Europeo Delegato di Venezia, che ha illustrato il ruolo dell’EPPO e gli strumenti di analisi contenuti nell’European Public Prosecutor’s Office Crime Report.
Cooperazione e trasparenza per una PA più moderna
Avepa ha condiviso la propria esperienza nell’ambito dei sistemi di gestione e controllo, illustrando il modello organizzativo adottato sia nelle misure SIGC che in quelle non SIGC e offrendo esempi concreti di applicazione delle procedure di verifica e monitoraggio.
Il messaggio emerso dalla giornata è chiaro: la prevenzione delle frodi non può essere affidata a un singolo soggetto, ma richiede una collaborazione costante tra amministrazioni, organismi di controllo e istituzioni europee. Per questo l'OP Academy prosegue il suo percorso sul territorio nazionale, con l'obiettivo di allargare progressivamente la rete di competenze tra gli Organismi Pagatori italiani.


