
Il Molise laboratorio nazionale per la gestione digitale dei dati agricoli
Con un protocollo tra Agea e Regione Molise nasce un modello innovativo basato su cartografia intelligente e interoperabilità dei dati
La gestione del territorio agricolo entra in una nuova fase, sempre più digitale, integrata e orientata alla sostenibilità. È in questo contesto che prende forma il progetto che trasforma il Molise in un vero e proprio laboratorio nazionale per il governo dei dati agricoli, ambientali e forestali.
Il 27 gennaio 2026, a Campobasso, è stato firmato il Protocollo di Intesa tra Agea e la Regione Molise, con l’obiettivo di sviluppare un nuovo modello di cooperazione istituzionale capace di rivoluzionare l’uso dei dati nella pubblica amministrazione.
Dalla carta statica alla piattaforma intelligente
Il cuore dell’accordo è l’evoluzione della Carta Nazionale dell’Uso del Suolo, destinata a superare la dimensione tradizionale della cartografia per diventare un sistema dinamico e interconnesso. L’integrazione tra dati satellitari, sistemi informativi geografici e banche dati amministrative permetterà infatti di supportare in modo più efficace le politiche agricole e ambientali, sia a livello regionale sia nazionale.
Un cambio di paradigma che segna il passaggio da strumenti statici a un ecosistema digitale intelligente, capace di restituire una fotografia aggiornata e continua del territorio.
Semplificazione e controlli più efficaci
Tra i principali benefici attesi, emerge una significativa semplificazione delle procedure amministrative legate alle domande di aiuto comunitarie. Il sistema consentirà inoltre una gestione più efficiente degli schedari viticoli e colturali, un miglioramento dei controlli sui pascoli e sulle proprietà collettive e un monitoraggio più puntuale del patrimonio forestale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione degli incendi e alla gestione delle autorizzazioni ambientali, con la possibilità di individuare in modo più preciso le aree vulnerabili. Un approccio che rafforza la tutela del suolo, delle risorse idriche e dell’ambiente nel suo complesso.
Un investimento da 4 milioni per innovare il territorio
Il programma, finanziato con 4 milioni di euro nel triennio 2025–2027, si inserisce negli obiettivi del PSR Molise 2014–2022 e del CSR Molise 2023–2027, con un focus particolare sulle aree interne e sui territori più fragili.
La digitalizzazione dei processi e il monitoraggio continuo rappresentano strumenti chiave per rendere l’azione pubblica più tempestiva, trasparente ed efficace. Tra i risultati attesi, anche una riduzione del contenzioso e un’accelerazione nei tempi di erogazione degli aiuti agli agricoltori.
Un modello replicabile a livello nazionale
L’esperienza molisana è pensata come progetto pilota, in linea con la normativa sulla cooperazione tra pubbliche amministrazioni. Il modello potrà essere replicato in altre regioni italiane, contribuendo a rafforzare le competenze tecniche, migliorare la governance del territorio e ottimizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche.
L’obiettivo è costruire un sistema sempre più interconnesso, in cui i dati diventano leva strategica non solo per la gestione amministrativa, ma per lo sviluppo complessivo dei territori.
La centralità dell’interoperabilità dei dati
Come sottolineato dal Direttore di Agea, Fabio Vitale, il progetto rappresenta “il primo tassello” di un percorso destinato a diventare una best practice nazionale. La logica dell’interoperabilità dei dati consente infatti di supportare i territori non solo nella gestione delle risorse pubbliche, ma anche nella pianificazione dello sviluppo a 360 gradi.
Sulla stessa linea l’Assessore regionale Salvatore Micone, che ha evidenziato come il Molise, per le sue caratteristiche, rappresenti un contesto ideale per sperimentare innovazioni di portata nazionale. L’obiettivo è duplice: da un lato semplificare l’accesso ai finanziamenti e ridurre i tempi di erogazione, dall’altro contrastare fenomeni speculativi e rafforzare la capacità amministrativa.
Verso una pubblica amministrazione più moderna
Il progetto segna un passo concreto verso una pubblica amministrazione più moderna, in cui tecnologia e dati lavorano insieme per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la qualità delle politiche pubbliche.
Un sistema che non si limita a gestire informazioni, ma le trasforma in strumenti decisionali strategici, capaci di guidare lo sviluppo dell’agricoltura, tutelare l’ambiente e valorizzare i territori.


